FAQ
Cosa sono le ADR?
ADR è un acronimo che riconduce all'espressione inglese "Alternative Dispute Resolutions", traducibile come "Tecniche di risoluzione alternativa delle dispute". Si tratta di una serie di metodologie per risolvere i contenziosi, da utilizzare in alternativa ai percorsi legali classici di soluzione delle controversie nell'ambito del diritto civile. Le tre tecniche di gestione del conflitto che si fanno rientrare nel novero delle ADR sono l'arbitrato, la mediazione e la conciliazione.
Cosa significa conciliazione paritetica?
La conciliazione paritetica è un metodo di risoluzione stragiudiziale delle controversie che permette di dirimere i contenziosi tra consumatori e aziende. Si basa su protocolli sottoscritti tra le associazioni dei consumatori e la singola azienda (o associazione di categoria, es. ANIA) che stabiliscono le regole cui le parti devono attenersi per risolvere le singole controversie. La Commissione di Conciliazione è composta pariteticamente da due conciliatori, uno in rappresentanza dell'azienda e l'altro - indicato dalle associazioni dei consumatori - dell'utente. La procedura di conciliazione è su base volontaria: l'accordo raggiunto dalle parti viene sottoposto al consumatore il quale è libero di accettare la soluzione proposta o di rivolgersi alla giustizia ordinaria
Chi può richiedere la conciliazione r.c. auto?
La procedura di conciliazione può essere richiesta dai consumatori esclusivamente in caso di controversie che riguardano sinistri r.c. auto con richiesta di risarcimento fino a 15.000 euro. Il consumatore può ricorrere alla procedura di conciliazione dopo aver presentato una richiesta di risarcimento del danno e successivamente il reclamo all'impresa di assicurazione competente. Inoltre, deve aver fornito a tale impresa tutte le informazioni necessarie per l'accertamento del sinistro e la sua valutazione.
In quali casi si attiva la procedura di conciliazione r.c. auto?
La procedura si attiva se si verificano i seguenti casi:
  • quando il consumatore non ha ottenuto risposta da una impresa entro i termini previsti dalla legge;
  • se l'impresa ha rifiutato la sua richiesta di risarcimento;
  • in caso egli non abbia accettato, se non a titolo di acconto, l'offerta di risarcimento da parte della compagnia.
Inoltre, la procedura di conciliazione può essere avviata a condizione che il consumatore:
  • non abbia già incaricato altri soggetti a rappresentarlo ovvero, in caso di incarico già conferito a terzi, abbia ritirato tale incarico prima di avviare la procedura di conciliazione;
  • abbia inoltrato la richiesta di risarcimento all'assicuratore del proprio veicolo per i danni materiali e le lesioni del conducente e all'assicuratore del veicolo vettore se trasportato (nei sinistri rientranti nell'ambito della procedura per il risarcimento diretto).
In quali modi un consumatore può richiedere la conciliazione?
Richiedendo la conciliazione presso gli sportelli delle associazioni dei consumatori aderenti all'accordo ANIA/Consumatori per la conciliazione delle controversie r.c. auto, oppure inviando la richiesta di conciliazione on line tramite questo sito a una delle associazioni dei consumatori indicate.
Quali sono i documenti obbligatori da allegare a una richiesta di conciliazione?
Documento di riconoscimento del richiedente, richiesta di risarcimento e reclamo. Altri allegati obbligatori dipendono dalle motivazioni della richiesta: in caso di risposta negativa da parte dell'impresa assicuratrice, il consumatore deve allegare comunicazione formale che attesta il diniego di risarcimento da parte dell'impresa; invece, in caso il consumatore richieda la conciliazione perché non è soddisfatto della proposta economica ricevuta, deve allegare comunicazione formale dell'offerta ricevuta dall'impresa.
Quanto costa fare una richiesta di conciliazione?
La procedura è totalmente gratuita per il consumatore, salvo l'eventuale costo di iscrizione all'associazione dei consumatori delegata a transigere la controversia.
Tutte le associazioni dei consumatori aderiscono alla procedura di conciliazione r.c. auto?
No, le associazioni dei consumatori riconosciute a livello nazionale che aderiscono all'accordo ANIA/Consumatori per la conciliazione r.c auto sono le seguenti: Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.
Un'associazione dei consumatori può rifiutarsi di prendere in carico una richiesta di conciliazione inviata on line da un cittadino?
Sì, nel caso tale richiesta non possieda i requisiti di ammissibilità previsti dal Regolamento della procedura di conciliazione. Un'associazione dei consumatori, infatti, ricevuto il modulo di richiesta di conciliazione e relativi allegati, ha il dovere di verificare la presenza delle condizioni di ammissibilità, analizzare il caso valutando la documentazione presentata dal consumatore e verificare se esistono i presupposti di fondatezza per dare seguito alla richiesta di conciliazione. Un'associazione infine può richiedere in qualsiasi momento informazioni e ragguagli sul caso in esame presso l'apposita struttura dell'impresa oppure al consumatore. Se la stessa associazione ritiene fondata la richiesta pervenutale, allora trasmette all'impresa interessata la domanda di conciliazione utilizzando l'applicazione internet deputata.
In quanto tempo si conclude una conciliazione?
Entro 30 giorni dal momento dell'invio della richiesta da parte dell'associazione dei consumatori all'impresa di assicurazione interessata.
Quali imprese assicuratrici aderiscono alla procedura di conciliazione r.c. auto?
Le imprese aderenti alla procedura sono visualizzabili sui siti www.conciliazioneaniaconsumatori.it, www.forumaniaconsumatori.it e www.ania.it